Sì, decisamente sì a tutto.
La coincidenza fra l'appellativo di Distruttore e Anna però è certa, non solo un sospetto lo dice Yeesha:
Many paths have brought me to this place. The path of my Great Grandmother... bringer of destruction. The path of me Grandfather... the rebuilder of Pride. The path of my Mother writer of dreams and of my Father... my dear Father... the caretaker of burdens.
O si ipotizza che Yeesha abbia preso un granchio colossale nel credere che Words parli della sua famiglia o questi quattro ruoli sono fissi.
In tutto Myst, Anna è nominata come causa della Caduta eppure non viene ritenuta 'colpevole' (se non da Gehn, ma Gehn lasciamolo a cantare
O sole mio in 'sti discorsi XD): principalmente perché la Caduta doveva avvenire, direi. è una tragedia, ma una tragedia che purifica e permette un nuovo inizio. Quindi lei è davvero l'innesco, è giusto chiamarla la distruttrice, ma nel grand'ordine delle cose è stato un bene e soprattutto non è stata colpa sua - come mostra il Book of Ti'ana.
] The destroyer will hold the knife of the Maker. <-- e questo dovrebbe fugare ogni dubbio!
Sono anch'io convinta che le storie si riferiscano al suo soprannome. Potrebbe esserci anche un significato più letterale, però: molto semplicemente, le storie che racconta Anna (ma quanto c'era di vero su Kerath che torna trionfatore in sella a una lucertola gigante, btw? O_o) sono il primo contatto di Atrus con le sue radici D'ni.
Come 'fardello' secondo me non si può intendere solo la situazione dei Bahro: quella arriva troppo tardi per essere IL tema della sua vita secondo Words. Tenendo in considerazione il fatto che Atrus si addossa la colpa di
qualunque cosa, e dato per certo (tramite il diario di Rime) che aveva a cuore la restaurazione di D'ni almeno fin dai primi tempi su Myst, la mia conclusione è che il fardello racchiuda tutte le magagne passate, presenti e future della Caverna. Atrus è fatto così.

Parte con l'idea di ridare vita alla città, scrive Releeshahn e in teoria avrebbe finito il suo mestiere ma salta fuori la faccenda dei Bahro (in qualche modo... e prima o poi... faccenda confusa, Atrus e i Bahro... @_@) e zac! Ripiomba a pensare che deve risolverla lui.
In quest'ottica, il fardello si può far coincidere con la sua stessa eredità di discendente dei D'ni.
Parentesi inutile riguardo a "The burdened one will come from the outside"... ho sempre amato la posizione in cui si trova Atrus, la mescolanza di culture che l'ha formato, il suo essere legato in modo personale agli aspetti 'vivi' di D'ni (i sopravvissuti, l'Arte) riuscendo a guardare oltre quelli morti. Viene dal suo carattere, certo, ma la prospettiva da quasi esterno secondo me aiuta molto. Gehn ed Esher sono incatenati a qualcosa che hanno vissuto, John Loftin ed Elias Zandi sono accecati da qualcosa che NON hanno vissuto, Atrus sta in mezzo e prosegue. Fine parentesi inutile.
Riguardo all'ultimo verso: sì, io ci vedo proprio un "BUONO LI', ATRUS. STA' FERMO UN ATTIMO." Dato che si parla di lui nei versi precedenti... può riferirsi al fatto che lo scioglimento del fardello non è affar suo, che se ne occuperà qualcun altro.
Riguardo ai versi dei numeri, invece

Leggo per caso, in un'esposizione di arte contemporanea, che
Quote:
(it is possible that the Maya) at the same time considered the world to consist of seven compartments, perhaps stepped as four layers. Thompson, Maya hieroglyphic writing
Non c'entra nulla, ma che razza di coincidenza
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